Quando le nostre scelte, le nostre convinzioni, le nostre opinioni diventano uno strumento per elevarci ad un livello superiore di coscienza rispetto a chi non li condivide allora siamo gia’ inesorabilmente scivolati nel campo del delirio settario, in cui il nostro credo diventa verita’ assoluta insindacabile e il confronto democratico delle idee lascia il posto al proselitismo ed alla demagogia.
mercoledì 15 agosto 2012
mercoledì 9 maggio 2012
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
-Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?-
-Gridano perché perdono la calma- rispose uno di loro
-Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?- disse nuovamente il pensatore.
-Gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti- replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare:
-Allora non è possibile parlargli a voce bassa?-
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli spiego':
-Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano. E' per coprire questa distanza che le persone arrabbiate gridano per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro-
-D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Gli innamorati non gridano, parlano soavemente. E sapete perché? Perché i loro cuori sono vicini, molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte I loro cuori sono talmente vicini che neanche parlano, solamente sussurrano.E quando l'amore è più intenso non è necessario neanche sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. È questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano, fino a fondersi in un unico pensiero.
Infine il pensatore concluse dicendo:
-Quando voi discuterete con chi amate, non dite parole che possano distanziare i vostri cuori, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà talmente tanta che non troveranno mai più la strada per tornare.
(Mahatma Gandhi)
-Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?-
-Gridano perché perdono la calma- rispose uno di loro
-Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?- disse nuovamente il pensatore.
-Gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti- replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare:
-Allora non è possibile parlargli a voce bassa?-
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli spiego':
-Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano. E' per coprire questa distanza che le persone arrabbiate gridano per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro-
-D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Gli innamorati non gridano, parlano soavemente. E sapete perché? Perché i loro cuori sono vicini, molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte I loro cuori sono talmente vicini che neanche parlano, solamente sussurrano.E quando l'amore è più intenso non è necessario neanche sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. È questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano, fino a fondersi in un unico pensiero.
Infine il pensatore concluse dicendo:
-Quando voi discuterete con chi amate, non dite parole che possano distanziare i vostri cuori, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà talmente tanta che non troveranno mai più la strada per tornare.
(Mahatma Gandhi)
sabato 7 gennaio 2012
Senza Tempo
La domenica non deve necessariamente essere noiosa come quella borghese, col pacchetto delle paste al forno e del lesso a tavola con tutta la famiglia. La domenica puo' anche voler dire svegliarsi quando il sole e' gia' alto senza alcun senso di colpa, guardare la primavera negli occhi dell'amante, essere beatamente spaesati e sospesi, mangiare fuori orario e fuori pasto, passeggiare nel parco o per le strade vuote, leggere i giornali al bar come se nulla di tutto cio' che e' scritto ci appartenesse davvero, provare la sottile sinestesia dell'andare al cinema di pomeriggio e uscire col sole addosso da quel sogno nella sala oscura. Essere semplicemente fuori luogo. Stare sulle panchine
La cultura, la letteratura, la poesia, in fondo non sono altro che fermarsi, lasciarsi andare, lasciar scorrere il mondo, guardarlo, guardarsi, guardare anche un po' se' stessi
Penso a tutte le persone che stanno insieme senza amarsi, per paura della solitudine, e a quelle che si amano senza stare insieme, per paura di sacrificare la propria liberta'. Due scelte in apparenza opposte ma entrambe generate dal medesimo impulso: la vigliaccheria!
Chi comincia a cercare cio' che ama, finira' per amare cio' che trova
Al giovane monaco che cercava la citta' magica di Shambala ma si era perso lungo la strada, l'eremita disse "non dovrai cercare molto lontano, Shambala si trova nel tuo cuore"
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